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Rassegna Giovedì di Qualità - Online Edition

The Specials

di Olivier Nakache, Eric Toledano — Francia, 2019, 114 minuti
Commedia, Drammatico

Con Vincent Cassel, Reda Kateb, Hélène Vincent, Bryan Mialoundama, Alban Ivanov.

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Trama

Malik e Bruno sono una coppia di amici e colleghi, al lavoro in modo complementare per aiutare giovani in difficoltà, tra guida terapeutica, inserimento nel mondo del lavoro e ovviamente assistenza pratica quotidiana per ragazzi affetti da autismo, a loro volta gestiti da istruttori cresciuti in situazioni disagiate. Uno musulmano e l’altro ebreo, uno padre di famiglia e l’altro “vittima” di una serie di appuntamenti al buio organizzati da amici e colleghi, Bruno e Malik passano le giornate a battere le strade di Parigi occupandosi di decine di ragazzi come Dylan, alla ricerca di un senso di responsabilità, Joseph, che insiste nel suonare l’allarme sulla metropolitana, e Valentin, costretto a indossare un casco da pugile per proteggersi dai suoi stessi raptus di violenza.

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Recensione

Ormai consacrati a imperatori del cinema "feel-good" francese, Olivier Nakache e Eric Toledano fanno seguito a Quasi Amici, Samba e C'est la vie con un'altra opera dalle emozioni semplici ma intense, nata dalle esperienze reali delle Onlus parigine e dei casi più estremi di autismo sotto la loro tutela.

La galleria di "tipi" sociali che hanno fatto le fortune di questa coppia di registi si arricchisce quindi di una sezione nuova, meno idealizzata e più ricalcata sulle sporcature della vita vera. Se i loro successi hanno finora richiesto scorciatoie non sempre facili da accettare, in nome di una scorrevolezza emotiva che blandisce il suo pubblico, The Specials attenua la formula, comunque assolutamente riconoscibile, grazie a una storia più urgente e un cast di personaggi all'insegna della diversità. Alla guida del gruppo, Vincent Cassel affronta con successo un ruolo che lo affonda in giacconi e felpe anonime, con la kippah issata su una spazzolata di capelli grigi. Il suo Bruno, figura ispirata al fondatore dell'associazione "Le Silence des Justes" Stephane Benhamou, è un uomo dalla pazienza incredibile ma non infinita, che l'attore tiene a distanza dal banale pietismo con dei lampi di scoraggiamento (subito ricacciati indietro al grido del tormentone "non siamo lontani!") e con discese nella commedia (su cui Nakache e Toledano hanno il solito controllo totale). Quello con Reda Kateb, altro caratterista esperto nel trovare note di grazia nella disperazione del quotidiano, è un buddy movie mancato ma suggerito, profondo a sufficienza da lasciar immaginare anni di trascorsi tra i due amici, pur se alle prese con traiettorie che si sfiorano, senza il tempo e l'energia di parlarsi troppo, che è poi il punto stesso del film (fonte: mymovies.it)