di Yann Samuell — Francia, 2026, 102 minuti
Drammatico, Commedia
Con Alexandra Lamy, Julien Le Berre, Maëlle Vidou, Eric Métayer, Malik Amraoui.
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Trama
Fred è un'insegnante sospesa dal lavoro per aver dato uno schiaffo a una studentessa. Il marito medico le ha chiesto il divorzio e sua figlia Nina è sempre più distante. Grazie a un'amica scopre l'esistenza di un'associazione che si occupa di ragazze e ragazzi con problemi, organizzando anche cammini definiti marce di rottura. Nonostante qualche timore da parte di un dirigente dell'associazione, Fred ottiene l'autorizzazione ad accompagnare il pluridenunciato Adam in un viaggio di tre mesi sul cammino per Santiago scelto dal ragazzo in alternativa alla detenzione. Il rapporto tra i due non si presenta come facile e non lo sarà.
Recensione
Yann Samuell prende spunto da progetti di reinserimento attivi in Francia per raccontare una vicenda con due protagonisti che sanno come tenersi reciprocamente testa.
Non fatevi suggestionare negativamente dalla musica, decisamente enfatica, che accompagna i titoli di testa. Si tratta di uno dei pochi e veniali peccati di un film il cui regista (che nel corso della carriera ha affrontato generi diversi e ha saputo raccontare le tensioni dei più giovani nel remake de La guerra dei bottoni) ha dichiarato che ogni generazione ha la responsabilità di quella successiva e anche di quella precedente. Se la prima parte dell'affermazione può risultare chiara, la seconda trova una sua spiegazione in questo film. Perché i figli possono confermare, portandone su di sé le tracce, gli errori dei genitori oppure trasformarli con fatica in positività. In una prospettiva laica il viaggio verso una meta è cammino di introspezione e di conoscenza, occasione di revisione critica, di riflessione sui propri comportamenti. Ed è con questo obiettivo che l'associazione "Seuil" (che significa soglia) opera favorendo il cammino di transizione verso Santiago da parte di giovani che hanno carichi pendenti o comunque situazioni di grave disagio sulle spalle. È quanto affrontano l'insegnante Fred e il quasi maggiorenne Adam, entrambi con problemi che nel ragazzo si manifestano con aggressività e rifiuto delle regole. Samuel, grazie alle più che efficaci interpretazioni della rodata Alexandra Lamy e del giovane Julien Le Berre, riesce ad offrire, con grande aderenza alla realtà, l'alternarsi di fasi di avvicinamento tra le due personalità con altre in cui ogni possibile tentativo di rapporto sembra destinato già in partenza al fallimento.