di Hikari — Giappone, USA, 2025, 103 minuti
Commedia, Drammatico
Con Brendan Fraser, Paolo Andrea Di Pietro, Takehiro Hira, Shinji Ozeki (II), Mari Yamamoto.
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Trama
Philip è un attore americano di alterne fortune che da anni vive e lavora in Giappone. Un giorno gli propongono di lavorare per un'agenzia che fornisce figuranti a noleggio per assistere i cari, chiedere scusa a mogli, fingersi parenti, e così via. Si chiama "Rental Family" e malgrado i dubbi iniziali Philip inizierà ad amare questo nuovo mestiere mirato ad aiutare il prossimo, benché a pagamento. Le cose si complicheranno non poco quando scoprirà a sue spese che non sarà facile evitare di affezionarsi ai clienti e chiudere definitivamente i rapporti con loro.
Recensione
Una commedia commovente sulla riscoperta dell'empatia e dell'autenticità dei legami tra esseri umani. È Rental Family, scritto e diretto dalla giapponese Hikari, con protagonista un titanico Brendan Fraser che torna a emozionare dopo la prova da Oscar di The Whale.
Hikari sceglie a più riprese di far combaciare il punto di vista del suo personaggio con quello del pubblico, una scelta che premia: il suo Philip è un uomo solo, che vive da sette anni in un Paese che non è il suo, e dalla finestra osserva le vite degli altri, piene di vita e di relazioni. Quando gli propongono di fare il figurante a "noleggio familiare" per dei perfetti sconosciuti storce il naso e avanza dubbi morali, però quando inizia a farlo capisce una cosa importante. La vita diventa più colorata quando si riesce ad aiutare il prossimo, al di là di ogni moralismo. C'è chi ha bisogno di noleggiare una persona per solitudine, chi affitta uno sposo per accontentare genitori tradizionalisti e guadagnarsi la libertà di amare chi vuole, chi cerca un padre per poter iscrivere la propria figlia a una delle scuole più prestigiose e selettive di Tokyo, chi chiede di poter assistere un padre malato di Alzheimer che è anche un attore famoso. Tutto raccontato in chiave di commedia, intesa nel senso originario di genere onnicomprensivo capace di abbracciare ogni tipo di sentimento, anche lo sconforto più totale. Il confine tra il mentire e l'aiutare si polverizza a ogni scena, i dilemmi etici emergono accanto all'urgenza di fare qualcosa di concreto per gli altri.